Mono no aware (物の哀れ)

Esiste una dolcezza amara, completamente estranea al dolore, chiamata Mono no aware, il pathos delle cose destinate a finire. È la sensazione che ci pervade quando ascoltiamo una melodia o sentiamo un profumo e ci rendiamo conto del tempo che scorre inesorabilmente.
Ieri sera, ho incontrato questa dolcezza amara, nascosta tra le note di una canzone e non mi accadeva da tempo.
Forse è la capacità di vibrare all’unisono
con la transitorietà di tutto ciò che ci circonda. Penso ad una tristezza poetica, che può causare dolore, ma allo stesso tempo pervade il tuo corpo e la tua mente, suscitando un senso di vitalità.
"Io conosco poeti che spostano i fiumi con il pensiero
E naviganti infiniti che sanno parlare con il cielo
Chiudi gli occhi, ragazzo, e credi solo a quel che vedi dentro
Nessun regno è più grande di questa piccola cosa che è la vita
E la vita è così forte che attraversa i muri per farsi vedere
La vita è così vera che sembra impossibile doverla lasciare
La vita è così grande che quando sarai sul punto di morire
Pianterai un ulivo convinto ancora di vederlo fiorire" (R.V., il prof poeta)




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